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La storia della nostra chiesa
La storia della nostra comunità è comune alla storia di chiese
fondate sull'unico fondatore e costruttore, Cristo Gesù il
Signore.
Quando c'è Lui di mezzo, il passato non conta e sarebbe superfluo
raccontarlo. Anni di lavoro sono stati svolti intorno a questa
comunità, fatto con amore e sacrificio da cari fratelli come:
Musmanno Salvatore, Romeo Renato, la famiglia D'Avanzo con Gino,
Salvatore ed Antonio.
Anch'io incominciai a lavorare per quest'opera insieme a mia
moglie Anna, Giovanni Ricigliano e ai restanti fratelli della
comunità: Aquino Umberto con la moglie Nunzia, Tammaro Cristiano,
Bartolomeo Ruggiero con Rosanna e Maria sue figlie, Caliendo Rosario.
Insieme abbiamo continuato a lavorare ancora per un tempo.
("Per tutte le cose c'è un tempo stabilito da Dio"
- Eccl. 3-1)
Eravamo scoraggiati, ma si continuava a lavorare con zelo e con
amore con quel poco che avevamo a disposizione, passando tante
volte per il ridicolo, e offesi da qualcuno che non credeva in
quest'opera, senza poi dimenticare le pietre, i pomodori, le cipolle,
le patate ecc. che ci venivano lanciate mentre evangelizzavamo
nel rione per far sapere che esiste un Dio vivente e vero. Tutto
questo ci faceva onore perché Gesù disse:
"Beati quando vi oltraggeranno e vi perseguiteranno
e mentendo diranno di voi ogni sorta di male per causa mia, Rallegratevi,
Giubilate..." - Matteo 5-11
La vita del credente è fatta di esperienze viventi, vissute assieme
al Maestro, e noi abbiamo vissuto e sperimentato la fedeltà della
parola di Dio.
("Se l'Eterno non edifica la casa, invano si affaticano
gli edificatori ad edificarla." - Salmo 127-1)
Ecco Dio all'opera!
Mi fu raccontato dal fratello Cristiano Tammaro intorno ad un
sogno o visione da lui vissuta. Più o meno il fratello diceva:
"Ho visto nella nostra chiesa del rione 167 lotto G un uomo vestito
di bianco, era solo e il locale era completamente vuoto. Quest'uomo
si trovava vicino al pulpito e osservava molto attentamente ogni
punto, ogni lato della chiesa. Dopo aver visionato tutto, con
i banchi completamente vuoti, si recò verso l'uscita dove si fermò
vicino alla cassetta che noi avevamo come offerta di chiesa e
con la mano mise la sua offerta, dopodiché scomparve dalla mia
vista".
Meraviglia delle Meraviglie! In poco tempo tanti e soprattutto
giovani accettarono l'evangelo, e la comunità si riempì d'anime
fino al punto che la fila dei credenti, la domenica, usciva fuori
al locale. Grazie a Dio che ci ha dato l'opportunità di affittare
anche il locale accanto e con l'abbattimento della parete che
li divideva, abbiamo la chiesa dove attualmente ci raduniamo nel
nome del Signore Gesù.
Pastore Raffaele De Cario