La Grazia dell'Eterno

Chiesa Cristiana Evangelica Pentecostale

Lezione 1 - Conoscere la Bibbia

Cos'è la Bibbia?

Innanzitutto ci siamo preoccupati di dare una definizione di Bibbia; la Bibbia è la rivelazione scritta di Dio all'umanità.
Egli ce l'ha data affinché lo conoscessimo e per imparare ad avere comunione con Lui.

La Bibbia è la Sacra Parola di Dio; essa stessa afferma di esserlo. In II Timoteo 3:16 è scritto: "Tutta la Scrittura è divinamente ispirata e utile a insegnare, a convincere, a correggere e a istruire nella giustizia".
Anche se potremmo addurre diverse spiegazioni razionali al fatto che essa non può che essere Parola di Dio, queste potrebbero essere utilizzate solo a mo' di conferma. Ma coloro che vorranno credere che essa non è Parola di Dio non si lasceranno convincere dai nostri ragionamenti Infatti il mezzo attraverso cui possiamo credere che la Bibbia sia la Parola di Dio è uno: per la fede che Dio c'ha dato.

La Bibbia è la Parola rivelata di Dio. Egli si è usato di alcuni uomini per esprimere i pensieri e le parole che voleva comunicarci. E' questo il modo in cui Egli dunque ci ha parlato. Attraverso l'ispirazione che Egli stesso ha dato ad alcuni uomini. In II Pietro 1:20,21 è scritto: "Sapendo prima questo: che nessuna profezia della Scrittura è soggetta a particolare interpretazione. Nessuna profezia infatti è mai proceduta da volontà d'uomo, ma i santi uomini di Dio hanno parlato, perché spinti dallo Spirito Santo". Per spiegare poi il modo in cui Dio si è servito di tutti questi uomini occorrerebbe tutto uno studio a parte.

Perchè mai Dio ha dato questa rivelazione? Qual è l'obiettivo della Sua Parola?
Sebbene la Parola di Dio commenti vari aspetti della vita, la Bibbia è un libro che parla del nostro rapporto con Dio. "Nostro" inteso non nel senso di "noi chiesa" ma piuttosto "noi uomini".

La Parola di Dio è integra. Essa è sempre attuale e non cambia. La Parola di Dio non potrà mai essere cancellata. Gesù stesso disse: "Il cielo e la terra passeranno ma le mie parole non passeranno" (Matteo 24:25) e lo stesso concetto è espresso nell'Antico Testamento: "L'erba si secca, il fiore appassisce ma la parola del nostro Dio rimane in eterno" (Isaia 40:8).

Visto che la Bibbia è la Parola di Dio non possiamo permetterci di prenderla con superficialità; è fondamentale che noi la leggiamo e la studiamo. Il Signore stesso ha esortato a meditare le sue parole. Un esempio è Giosuè 1:8 quando parlando del libro della Legge, Dio rivolgendosi proprio a Giosuè disse: "...meditalo giorno e notte, cercando di agire secondo tutto ciò che vi è scritto".

La storia della Bibbia

Sebbene all'interno della Bibbia si possa riscontrare una profonda complessità di argomenti trattati possiamo affermare che il suo messaggio fondamentale sia piuttosto chiaro: il nostro Dio, amorevole creatore, desidera avere comunione con noi e per fare ciò ha provveduto un mezzo affinché questo fosse possibile. Volendo, l'intero messaggio della Bibbia può essere racchiuso in questo verso: "Iddio ha tanto amato il mondo che ha dato il suo unigenito figlio affinché chiunque crede in Lui non perisca ma abbia vita eterna" (Giovanni 3:16).
Dio ha provveduto questo mezzo per il Suo immenso amore. E Gesù è proprio questo: l'amore di Dio, ossia la manifestazione più chiara e più gloriosa del Creatore nei confronti delle Sue creature: "Ma Dio manifesta il suo amore verso di noi in questo che, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi".
Dio ha sempre voluto avere comunione con le sue creature, sin dalla creazione ma poi il peccato dell'uomo ha interrotto questa comunione. E' grazie al sacrificio di Cristo che adesso le creature possono tendere al diritto di diventare figli di Dio per poi vivere in una continua comunione con Lui per l'eternità.
Ciò è fondamentale. Noi possiamo anche conoscere l'intera Bibbia a memoria; e conoscere i quadri politici e gli scenari storici di ciascun libro della Bibbia e magari conoscere tutte le dottrine e tutte le teologie; ma se non abbiamo capito che Dio vuole avere comunione con noi e che solo attraverso il sangue di Cristo possiamo arrivare al Padre allora ancora non abbiamo capito nulla.

Com'è organizzato l'Antico Testamento?

La parola "Bibbia" significa "Libri". Ed infatti la Bibbia è un insieme di libri raccolti in un solo libro. La Bibbia è composta da 66 libri ed è divisa in due macrosezioni: l'Antico e il Nuovo Testamento.

Ci sono diverse possibili classificazioni che si possono adottare per l'Antico Testamento. Gesù, quando nel Vangelo di Luca dice che c'era bisogno che si adempissero tutte le cose preannunciate nelle Scritture, lo suddivide in tre sezioni: la Legge di Mosè, i profeti e i salmi, adottando lo schema di suddivisione chiamato Tanakh dalle iniziali delle parole ebraiche per descrivere ciascuna sezione: Torah (la Legge), Nevi'im (i profeti), Ketuvim (gli scritti).

Per approfondire il tema riguardante la formazione delle Scritture ebraiche, vedi questo studio: Come si sono formate le Scritture ebraiche?

Noi abbiamo adottato un altro tipo di classificazione, dividendo l'Antico Testamento in quattro sezioni:

  • la Legge: i primi cinque libri della Bibbia; la porzione maggiore di questa sezione è occupata dal come Dio donò le Sue leggi a Mosè e al popolo ebreo. Talvolta questa sezione è anche chiamata "La Legge di Mosè" perché lo scrittore fu Mosè;
  • i libri storici: sono i dodici libri successivi che vanno dal libro di Giosuè a quello di Ester e narrano della conquista del popolo di Dio della terra promessa, del loro soggiorno del paese e la loro successiva restaurazione nel paese;
  • i libri poetici: sono i cinque libri successivi e sono chiamati così perché scritti soprattutto in uno stile poetico. Sono i libri che vanno da Giobbe al Cantico dei Cantici;
  • i profeti: sono gli ultimi diciassette libri dell'Antico Testamento. I profeti si distinguono in profeti maggiori (5) e profeti minori (12). Questa distinzione non è fatta sulla base dell'importanza del messaggio che recano (che è sempre la stessa grande importanza che riveste ogni parola uscita dalla bocca di Dio) ma solo per la loro lunghezza.

Com'è organizzato il Nuovo Testamento?

Anche il Nuovo Testamento viene diviso in quattro sezioni:
  • i vangeli: ossia i primi quattro libri del Nuovo Testamento. Ciascuno di essi narra la vita di Gesù;
  • la storia della chiesa, ossia il libro degli Atti: esso è la narrazione della diffusione del Cristianesimo dopo che Gesù ascese al cielo. Questo libro costituisce un documento prezioso che testimonia della vita della Chiesa agli albori della sua nascita;
  • le epistole (o lettere): questa è la sezione maggiore del Nuovo Testamento; ci sono ventuno lettere. L'apostolo Paolo ne ha scritte tredici. Lo scopo principale delle epistole è quello di spiegare l'Evangelo ai credenti, mostrando come applicarlo alle situazioni quotidiane. Inoltre in esse sono contenute molte delle dottrine cristiane. Le lettere di Paolo sono scritte sempre ad un gruppo specifico di persone. Le altre sono per un gruppo più generale di persone e sono definite epistole universali;
  • la profezia, ossia il libro dell'Apocalisse: narra della rivelazione ricevuta dall'apostolo Giovanni riguardante per buona parte la fine dei tempi.
Per una spiegazione più esaustiva di come è articolata la Bibbia consulta quest'altro studio: Come si articola la Bibbia

Come può aiutarmi lo studio della Bibbia?

Studiare la Bibbia ci può aiutare in diversi modi. La Bibbia ci aiuta a:
  1. Diventare cristiani più forti: così come un bambino ha bisogno tutti i giorni del latte per crescere sano e forte, così i cristiani devono nutrirsi della Parola di Dio per poter crescere e maturare.
  2. Purificarci dal peccato: non nel senso che udendola noi ci purifichiamo o santifichiamo ma nel senso che applicandola alla nostra vita possiamo essere purificati dalla spazzatura spirituale nella nostra vita. La Parola ci purifica quando lo Spirito Santo lavora i nostri cuori per permettere alla Parola di Dio di penetrare in noi.
  3. Portare frutti spirituali: Giovanni 15:5 ci dice che colui che ha Cristo dimorante in sè porta frutto. Il frutto spirituale è prodotto dallo Spirito Santo mediante la Parola di Dio dimorante nei nostri cuori e applicata alla nostra vita.
  4. Imparare a pregare: "Se dimorate in me e le mie parole dimorano in voi, domandate quel che volete e vi sarà fatto" (Giovanni 15:7). Questi versi non hanno bisogno di commento. Gesù ci dice che se facciamo quello che Lui ci dice possiamo credere di ottenere risposta a ciò che chiediamo.
  5. Conoscere la volontà di Dio: "La tua parola è una lampada al mio piede e una luce sul mio sentiero" (Salmo 119:105). La Bibbia ci permette di conoscere la volontà di Dio. La Parola di Dio può guidarci ed aiutarci a prendere le giuste decisioni. Ma solo se sappiamo ciò che essa dice e lo applichiamo alla nostra vita.

Questi sono alcuni aspetti ma la Parola di Dio può aiutarci in tanti modi. La Bibbia può confortarci quando siamo scoraggiati, ci insegna, ci ammonisce; la Bibbia ancora può rafforzare la nostra fede perché è scritto che la fede viene dall'udire la Parola di Dio (Romani 10:17).
Ma quand'è che tutto ciò è possibile? Quand'è che la Parola di Dio può aiutarci in tutte queste cose? Solo quando la applichiamo alla nostra vita, ossia quando la mettiamo in pratica. Giacomo ci esorta ad essere facitori della Parola di Dio e non soltanto uditori perché sennò illudiamo noi stessi (Giacomo 1:22).

Insomma la Parola di Dio non solo la si ascolta, ma fondamentalmente la Parola di Dio la si vive. A Dio sia la gloria.

 

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