Ho sposato un musulmano
di Abdullah Al Arabi
Ti ha chiesto in sposa e tu ti sei già innamorata del suo bronzeo
aspetto mediorientale. E’ intelligente, ricco, istruito e di buone
maniere: che potrebbe volere di più una donna?…Questo scapolo
tanto desiderabile è anche un musulmano!
"Non ci saranno problemi", ti dice, "tu puoi conservare
la tua religione ed io conserverò la mia". Tuttavia per quanto
sia vero che l’Islam consente ad un musulmano di sposare una donna
cristiana, è poi tanto realistico credere che non ci sarebbero
problemi in questo tipo di matrimoni?
Per rispondere a questa domanda, una donna dovrebbe prima di
tutto analizzare cosa significherebbe essere la moglie di un musulmano.
Il tuo status
L’Islam insegna che gli uomini sono superiori alle donne (Sura
2:228).
L’Islam insegna inoltre che le donne hanno la metà dei diritti
degli uomini:
* nelle testimonianze pubbliche (Sura 2:282)
* nell’eredità (Sura 4:11)
L’Islam considera la moglie come un possesso: "Fu reso adorno
agli occhi degli uomini l’amor dei piaceri, come le donne, i figli,
e le misure ben piene d’oro e d’argento, e i cavalli…" (Sura
3:14).
L’Islam istruisce le donne perché si velino sempre quando sono
fuori delle loro case: "E dì alle credenti che…si coprano
i seni d’un velo e non mostrino le loro parti più belle."
(Sura 24:31).
Maometto insegna che le donne sono mancanti in intelligenza e
religione: "Io non ho mai visto qualcuno più deficiente in
intelligenza e religione delle donne." (Al Bukhari vol. 2:541).
Maometto insegna anche che le donne sono di cattivo auspicio:
"Vi è cattivo auspicio nelle donne, nella casa e nel cavallo."
(Al Bukhari vol. 7:30).
Maometto insegna infine che le donne sono dannose per gli uomini:
"Dopo di me non lascio alcuna afflizione che sia più nociva
agli uomini delle donne." (Al Bukhari vol. 7:33).
Il tuo matrimonio
L’Islam permette la poligamia: un uomo può sposare fino a quattro
donne allo stesso tempo: "Sposate allora di fra le donne
che vi piacciono, due, tre o quattro…" (Sura 4:3).
Un uomo può divorziare da sua moglie per mezzo di una dichiarazione
pubblica, mentre la moglie non possiede tale diritto: "Il
ripudio v’è concesso due volte." (Sura 2:229).
Quando un marito ha pronunciato per tre volte la formula del
divorzio contro sua moglie, lei non ha la possibilità giuridica
di risposare suo marito fino a quando non abbia sposato e sia
stata ripudiata da un altro uomo (incluso l’aver avuto rapporti
sessuali con questi): "Dunque se uno ripudia per la terza
volta la moglie essa non potrà più lecitamente tornare da lui
se non sposa prima un altro marito; il quale se a sua volta la
divorzia, non sarà peccato se i due coniugi si ricongiungano…"
(Sura 2:230).
L’Islam insegna che una moglie è passibile di punizione da parte
di suo marito, picchiare una moglie o astenersi dall’avere rapporti
sessuali con lei è permesso: "Quanto a quelle di cui temete
atti di disobbedienza, ammonitele, poi lasciatele sole nei loro
letti, poi battetele…" (Sura 4:34).
La tua vita sessuale
L’Islam considera la moglie come un oggetto sessuale: "Le
vostre donne sono come un campo per voi, venite dunque al vostro
campo a vostro piacere." (Sura 2:223).
I tuoi bambini
I tuoi bambini dovranno essere educati secondo la religione del
loro padre musulmano: l’Islam. Se lui divorziasse da te, egli
otterrebbe la custodia dei bambini, e tu non saresti più in grado
di rivedere i tuoi figli.
La Sharia (Legge Islamica) stabilisce che nei matrimoni misti
"i bambini seguiranno la migliore tra le due religioni dei
genitori", la quale, nel tuo caso, sarebbe considerata l’Islam.
Il Corano afferma che l’Islam è l’unica vera religione: "La
religione presso Dio è l’Islam." (Sura 3:19). Dei non-musulmani
non possono essere tutori di musulmani: "O voi che credete!
Non preferite prender per patroni gli infedeli piuttosto che i
credenti." (Sura 4:144).
Il tuo futuro
Se sopravvivessi al tuo marito musulmano e le sue proprietà si
trovassero in un paese islamico, la legge islamica verrebbe applicata.
La moglie che non si è convertita all’Islam non eredita nulla,
mentre la moglie che si è convertita all’Islam eredità molto poco.
Secondo il Corano una moglie non eredita tutto il patrimonio di
suo marito. Se il marito morisse non lasciando eredi, lei percepirebbe
un quarto del suo patrimonio, e i suoi genitori, i fratelli, gli
zii etc. percepirebbero il resto. Se il marito deceduto lasciasse
eredi allora la moglie percepirebbe un ottavo e i figli il resto,
un figlio maschio eredita il doppio di una femmina: "Ed esse
(mogli) avranno a loro volta un quarto di tutto quel che voi morendo
lascerete, se non avete figli; ché se li avrete, ad esse spetterà
un ottavo, dopo che siano stati pagati eventuali lasciti o debiti."
(Sura 4:12).
Prima di dire "lo voglio"
Prima di impegnarti a sposare un musulmano, sarebbe una buona
idea esaminare i motivi dietro tale scelta. Mentre tu potresti
essere ispirata dall’amore, lui potrebbe solo voler ottenere un
permesso di soggiorno.
Lo so, si dice che l’amore è cieco, tuttavia spero che questo
messaggio ti servirà ad aprire gli occhi.
Potresti replicare che il tuo futuro marito non è un musulmano
praticante, ma non dimentichiamoci che l’Islam è più di una religione,
esso include una codice legale completo che sia i musulmani che
i non musulmani devono rispettare in uno stato islamico. In caso
di disputa tra di voi, tutto ciò che gli sarà necessario fare
per avere la meglio su di te sarà tornare in un paese islamico.
Se avessi dei dubbi a riguardo permettimi di suggerirti di guardare
il film "Mai senza mia figlia", basato su la storia
vera di una donna americana moglie di un uomo musulmano.
Questa potrebbe rivelarsi per te una esperienza vitale: le vite
che salveresti sarebbero la tua e quella dei tuoi futuri bambini.
"Non vi mettete con gli infedeli sotto un giogo che non
è per voi; infatti che rapporto c’è tra la giustizia e l’iniquità?
O quale comunione tra la luce e le tenebre?" 2 Corinzi 6:14